#PGT: quale PARTECIPAZIONE e SOSTENIBILITÀ?

Il 9 gennaio il Comune di Bergamo ha presentato alla città il nuovo PGT, Piano di Governo del Territorio:
vari interventi, tante belle parole, tanto marketing, … ma … SOSTANZA?
Pazienza! – ci siamo detti – da domani caricheranno tutto sul sito appositamente predisposto dal Comune! (come del resto è stato risposto a chi chiedeva delucidazioni e maggiori informazioni).

Allora siamo andati più volte a visitare l’apposito sito, ma … NIENTE!
A parte qualche slide generica, niente di niente, nessun documento specifico da analizzare e su cui un cittadino possa farsi un’idea precisa del PGT per arrivare preparato in vista degli incontri partecipativi online che partiranno il 30 marzo.
Incontri che, leggiamo sul sito dedicato, saranno incontri “di quartiere” promossi dal Comune e dalle reti di quartiere con lo scopo di “FAR CONOSCERE gli obiettivi e le strategie del nuovo PGT”: un incontro, uno soltanto, per quartiere.

Quindi – ci chiediamo – ancora una volta il percorso di partecipazione consisterà nella mera comunicazione alla città di scelte già effettuate a monte e già ben delineate, delle quali si potranno discutere, al limite, aspetti del tutto marginali?

L’impressione è questa, ma speriamo almeno che, questa volta, gli incontri siano davvero aperti anche ai tanti cittadini che non fanno parte delle reti di quartiere e che dovranno compilare un modulo di iscrizione per poter ricevere il link di partecipazione.
L’impressione è questa, anche perché, se è più che giusto confrontarsi con i singoli quartieri, spezzettare di volta in volta il discorso per quartiere non aiuta ad avere una visione generale dell’impatto complessivo del nuovo PGT sulla città del futuro ed è anche e soprattutto su questo che i cittadini dovrebbero ragionare.

Tornando all’assoluta MANCANZA DI DOCUMENTI approfonditi sul sito del Comune, ci dobbiamo accontentare di sapere che i temi-slogan alla base del nuovo PGT sono:
“Bergamo ATTRATTIVA, Bergamo SOSTENIBILE, Bergamo INCLUSIVA”.
E già qui avremmo da dire; per esempio che Sostenibile e Inclusiva devono venire prima di Attrattiva, anche solo perché ormai una città non può più essere attrattiva se non è sostenibile né inclusiva. Altrimenti l’attrattività ricercata è solo facciata; marketing, in sostanza (per inciso, questo un primo cittadino con “lontani studi di urbanistica” dovrebbe
ben saperlo).
Quindi, se si pone come primo obiettivo l’attrattività, un dubbio è lecito: Attrattiva per chi?

Ci dobbiamo accontentare di sapere, dalla deliberazione di Giunta che troviamo sul sito,
che al punto B (‘B’, e quindi non ‘A’) dei “Criteri generali e linee guida per la definizione
delle scelte pianificatorie” è contemplata la “SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE e
RESILIENZA” per il conseguimento della quale vanno attuati i progetti strategici:
– Grande cintura verde e ‘Stop’ al consumo di suolo
– Piano di adattamento ai cambiamenti climatici

Ma allora, NON CI SPIEGHIAMO

  • Come è possibile conseguire questi obiettivi se l’Amministrazione ha già fatto capire che non intende fare alcun passo indietro riguardo alle edificazioni già decise in passato ma non ancora realizzate (Parco Ovest 1 e 2, Porta Sud e nuove edificazioni nel quartiere S. Lucia per esempio)?
  • Come si può perseguire l’obiettivo di una “Grande” cintura verde, quando nei fatti si stanno permettendo operazioni che la ridurranno e metteranno a serio rischio il corridoio ecologico?
    E quale “Stop” al consumo di suolo? Quando non ce ne sarà rimasto quasi più da consumare?
    Perché “Azzerare lo spreco di suolo” non significa azzerare il consumo di suolo e dipende molto, troppo, anche dalla concezione che si ha di “spreco” (così come “valorizzazione dell’ambiente” non significa automaticamente rispetto dell’ambiente).
  • Quale Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, quando – riconosciuto ufficialmente lo Stato di EMERGENZA CLIMATICA e AMBIENTALE – si permette di ridurre e cementificare aree verdi la cui conservazione è indispensabile a questo scopo?

Se il buon giorno si vede dal mattino, abbiamo veramente poche speranze che si possano realmente realizzare gli obiettivi pubblicizzati dal Comune e che non sia tutto, ancora una volta, fumo negli occhi.

CHIEDIAMO: #STOPconsumodisuolo
Ma vero, da subito.
A partire dalle nuove edificazioni già previste sul territorio e non ancora realizzate.

https://www.change.org/p/amministrazione-comunale-di-bergamo-bergamo-stop-alconsumo-di-suolo

BergamoBeneComune