PAD: Partecipazione A (debita) Distanza (per pochi scelti)

È ormai palese che sia questo lo strumento scelto dall’Amministrazione del Comune di Bergamo, per gestire a proprio piacimento le questioni riguardanti il presente e il futuro della città.
Una “partecipazione” fittizia in cui il Comune si sceglie gli interlocutori con l’evidente intenzione di isolare ed escludere il più possibile il dissenso intorno ai temi più “caldi” e con maggiori criticità.
E la pandemia, in questo senso, gli dà pure una mano fornendogli l’alibi per incontri sempre più “a distanza” dal cittadino e selettivi.
Ne è l’ennesima prova l’incontro web avvenuto martedì scorso sul tema della FERROVIA PER L’AEROPORTO di Orio, organizzato per il Comune dalla Rete di Quartiere Boccaleone.

VI INTERESSAVA L’ARGOMENTO?
Pazienza, rassegnatevi (e accontentatevi): di questa e di altre questioni cittadine potrete – forse, con un po’ di fortuna – magari venire a saperne qualcosa dalla stampa locale e, certo, soltanto quanto viene diffuso dal Comune. Di più non dovete sapere né vi deve interessare.

Perché – come già avvenuto poche settimane prima per il cosiddetto “incontro partecipativo” riguardante il #ParcoOvest – anche in questo caso l’Amministrazione si è scelti i propri (pochi) interlocutori, selezionandoli con cura fra i soli frequentatori della Rete di Quartiere di riferimento, escludendo dall’incontro tutti gli altri cittadini, anche se residenti nel quartiere, interessati al problema.
E ancora peggio:
[Quasi] NESSUNA POSSIBILITÀ DI INTERVENTO NÉ DI CONFRONTO DIRETTO e reale con gli amministratori presenti in video. La modalità di interazione prevista per i pochi fortunati ammessi è stata quella di presentare le proprie domande/dubbi per iscritto nei giorni precedenti l’incontro.

Dopo tanti anni di PSEUDO-PARTECIPAZIONE FASULLA, chi governa la città sembra non aver ancora imparato cosa siano PARTECIPAZIONE e “PROCESSO PARTECIPATIVO”.
Un cosa possiamo dirgliela: certamente non è la semplice COMUNICAZIONE ai cittadini di decisioni calate dall’alto, già prese e non rivedibili. E non è nemmeno il MARKETING spudorato in cui quest’Amministrazione è maestra.

O forse lo sa bene, ma gli fa molto comodo andare avanti così: Partecipazione A (debita) Distanza (per pochi scelti)

BergamoBeneComune

Riportiamo qui di seguito il testo integrale del resoconto ricevuto dal Comitato di Quartiere di Boccaleone:

Bergamo 14 Febbraio 2021

Buongiorno a tutti,
volevamo informarvi che il 09.02.2021 la Rete di Quartiere di Boccaleone ha organizzato un incontro web con l’Amministrazione Comunale sul tema della ferrovia Stazione-Aeroporto.

I FATTI

L’operatore di Quartiere (Antonello Manenti), interloquendo con l’Assessore Angeloni, ha stabilito le regole di partecipazione, definendo un numero chiuso di invitati, pescando tra i frequentatori abituali della Rete ed ammettendo solo chi aveva partecipato ad almeno un incontro di Rete negli ultimi 2 anni. Conseguentemente un certo numero di abitanti del Quartiere che hanno fatto richiesta anche solo di ascolto, è stato escluso dall’evento. Tra le regole vi è stato anche la necessità di presentare in forma scritta le domande (per un totale di 105 domande di cui 83 dal CDQ e il resto dalla Rete) da sottoporre all’Amministrazione, che sono state raccolte in rete da Antonello, raggruppate per argomento x agevolarne la lettura, che le ha girate qualche giorno prima.
Come CDQ le abbiamo comunque inviate al Protocollo Comunale x avere certezza del recapito

Per l’Amministrazione Comunale erano presenti il Sindaco e gli Assessori Angeloni, Valesini, Zenoni e Brembilla, oltre a Magni. Per la Rete, oltre ad Antonello, erano presenti 26 persone (di cui 10 del CDQ Boccaleone).
L’incontro è stato avviato alle 20.30 e si è parlato dalle 20.45 alle 22.30 (nelle regole era previsto un termine massimo di 2 ore).
All’inizio dell’incontro è stata dato l’assenso di tutti i partecipanti a che la riunione venisse registrata per poi trasmettere il video, che, ad oggi, non è ancora pervenuto.
Dalle 20.45 alle 21.45 si sono succeduti gli interventi dell’Amministrazione nel seguente ordine.

Sindaco. Il progetto ce lo chiede l’Europa che ha previsto che ogni aeroporto di importanza nazionale sia collegato con la ferrovia. L’Aeroporto è molto importante per l’economia bergamasca ed è ritenuto prioritario a tutti tavoli di concertazione. E’ il risultato di un grande lavoro di tutta la politica bergamasca,

Valesini. Il progetto è sulla carta dal 2008 e non è una novità. E’ allineato a PGT e PTCP. Sarà una componente importante di Porta Sud. Gli Enti Locali su progetti di questo tipo non hanno diritto di veto e non devono neppure avallarlo.

Zenoni. Ha presentato sia il progetto nelle sue linee essenziali che le osservazioni inoltrate al Ministero da parte del Comune, dettagliando quelle in cui hanno richiesto variazioni come il mantenimento di un passaggio ciclo-pedonale in via Recastello, l’attraversamento a raso della ferrovia in via Lunga anzichè il viadotto (ed abbassando la via Lunga stessa). Per il Comune l’interramento non è proponibile perchè ha troppi vincoli tecnici, dilata i costi non finanziati ed allunga i tempi di realizzazione oltre il 2025 che è l’anno in cui la ferrovia deve andare in esercizio. Gentilmente ha respinto la proposta progettuale “Ricuciamo” di Elena Zoppetti indicando che l’idea era buona ma ci sono troppe controindicazioni.

Brembilla. Si è soffermato sulla passerella (già finanziata dal 2017 col programma nazionale Legami Urbani), sulle sue evoluzioni (oggi deve scavalcare 2 binari e le ferrovie dopo aver detto che doveva scavalcarne 3, gli ha fatto ricambiare il progetto perchè ne sono previsti 4) e sui dettagli della presenza di ascensori. Ha poi aggiunto qualche dettaglio su un prossimo lavoro pubblico che riguarderà la revisione di via Rosa.

Angeloni ha fatto il moderatore, imponendo i 5 minuti di intervento agli interventi del pubblico, che ha posto domande su alcuni aspetti finanziari del progetto, sull’interramento, sulla attrattività, sostenibilità ed inclusività dell’intervento e sul suo allineamento alle linee guida del nuovo PGT. E’ stato chiesto di organizzare un incontro pubblico.

LE OPINIONI

Stabilito che il dibattito non era libero, a sorpresa l’Amministrazione, dopo aver fatto preparare le varie domande in forma scritta ed averle raggruppate per argomenti, ha variato il format della serata passando ad una sua presentazione basata sulle competenze assessorili di chi stava parlando: poteva essere un’idea interessante, mentre di fatto ha reso impossibile capire dove stavano le risposte a diverse delle domande presentate.

I 60 minuti impiegati ed contenuti espressi hanno creato molte incertezze tra il pubblico su come affrontare la discussione. In realtà discussione non c’è stata perchè qualsiasi osservazione del pubblico è stata smontata prontamente, spesso con giustificazioni poco convincenti. Si è creata una atmosfera pesante nella quale il pubblico era quasi imbarazzato ad esprimersi.

Diversi argomenti sono stati minimizzati e assolutamente non approfonditi. Ad esempio la divisione sociale del quartiere per loro è superabile nel momento in via Recastello si avrà un sottopasso ciclo-pedonale, il traffico sulle strade del quartiere non aumenterà ma diminuirà e non si è capito su cosa è stato basato il ragionamento, l’impatto ambientale non c’è, fermata Fiera potrebbe arrivare in un secondo tempo, ecc..

Altri argomenti non si è proprio riusciti a trattarli:
* aspetti legati allo sviluppo dell’aeroporto
* costi e benefici della soluzione proposta e confronto con altre soluzioni
* partecipazione della cittadinanza al dibattito (progetto pubblicato il 19.10!)
* aspetti legati all’aspetto Covid
* questione parcheggi espropriati (dove sono le aree in zona per parcheggiare?);
* nuovo sottopasso zona Fiera (non sta in questo progetto: quali certezze abbiamo?);
* impatto cantieri;
* il peccato originale del progetto (in diversi documenti si trova scritto che la zona ha scarsi valori edilizi -testualmente ”il quartiere ha scarsa rilevanza”- e non si parla della presenza di un quartiere: qualcuno è stato qui a fare sopralluoghi o hanno fatto apposta ad esprimersi così? Le cartografie sono antecedenti la costruzione della Fiera).

La serata si è chiusa con precisa indicazione di chiedere di più a RFI in un ipotetico prossimo loro incontro (es. l’interramento) e con grande meraviglia ci si è sentiti dire che già le variazioni contenute nelle loro osservazioni sono sufficienti: della serie cosa ci siamo visti a fare stasera se il Comune ha già stabilito tutto?
E’ stata chiesta espressamente l’assemblea pubblica, ma la risposta è stata negativa in quanto argomento gestito da RFI

SINTESI

Noi abbiamo capito che il Comune di Bergamo:
* continua a confondere la comunicazione (lui fa questo: ti convoca e ti comunica un qualcosa che non si può più modificare di una virgola) con la partecipazione (convoco la gente dall’inizio, la ascolto con orecchie aperte e non chiuse, tento di capire quali sono le preoccupazioni che mi esprime e le proposte che mi fa e vedo cosa riesco a fare), che ha ben altri contenuti e che addirittura è stato uno degli argomenti della campagna elettorale;

* sul progetto persegue un ruolo ambiguo: mi è capitato sulla testa (poi i fatti dicono ben altro perchè risultano testimonianze su diversi contatti pregressi), posso farci poco, però se qualcuno mi propone qualcosa divento progettista e dico cosa mi sta bene e cosa non mi sta bene

* sul progetto ritiene più importante i valori europei (che in realtà ora si basa su altri concetti modificati nell’ottica non più di ridurre genericamente le emissioni ma di arrivare al loro azzeramento nel 2050: trasporto aereo è uno dei più sotto inchiesta) ad un impatto devastante sul quartiere e sulla cintura verde: il progetto va approvato in fretta e i treni devono circolare nel 2025

* ha parlato di misteriosi vantaggi per la città e per i pendolari della Bergamo-Milano, ma non ha saputo dire cosa ricavano Boccaleone e i quartieri interessati dal Progetto da tutto sto trambusto (anzi intascherà immediatamente un crollo delle quotazioni degli appartamenti che si affacciano sulla linea e successivamente una diminuzione ulteriore dei valori degli appartamenti del quartiere o meglio dei due nuovi quartieri) .

Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

CDQ Boccaleone