LE INFORMAZIONI, DOVUTE, CHE IL COMUNE (NON) DIFFONDE

In queste settimane tutti i residenti del centro storico e dei colli di Bergamo stanno ricevendo le ‘letterine’ che li invitano a pagare 120 euro per il pass di sosta su strada, che hanno durata annuale, e sono in scadenza.
Ma in quali tasche finiscono, e per cosa vengono utilizzati questi soldi riscossi da ATB, azienda del trasporto pubblico di Bergamo?
Forse non tutti sanno che ATB li riscuote per conto di Bergamo Parcheggi, la società, prevalentemente privata, che costruisce l’ecomostro di Via fara.
NON VENGONO INVESTITI in mobilità sostenibile, pullman elettrici, biciclette, ma finiscono nel gasolio delle ruspe, nel cemento, nei tiranti, nelle travi del parcheggio in costruzione in via fara, ed una volta coperte le spese di realizzazione del parcheggio, ad ingrassare le tasche degli azionisti austriaci della Best In Parking (http://www.bestinparking.com/it), referente finale dell’operazione parking fara, che già gestisce a Bergamo 4 aree di sosta o parcheggi, strutture di sosta in altre 20 città in tutta italia, per un totale di ben 154 parcheggi in 6 paesi europei !!!.
Una ‘gabella’ imposta dall’Amministrazione ai residenti, a favore del concessionario privato, anche per i prossimi 27 anni, che nemmeno potranno usufruire di questa infrastruttura, se non pagando ulteriori 2.8 euro all’ora, o un consistente canone annuale (di svariate centinaia di euro all’anno), oltre ai 120 euro, quando mai volessero accedervi.
Questo è ben spiegato nel volantino, che è un informativa/questionario che i comitati BergamoBeneComune e NoParkingFara hanno distribuito capillarmente sulle auto dei possessori di permesso di sosta ieri sera.
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