IL PRINCIPE DI NAPOLI NON SI VENDE

Una notizia buona, ieri, è finalmente arrivata sul fronte dell’ex Asilo Principe di Napoli.
Il Comune di Bergamo, che avevamo sollecitato in questo senso – tra le altre iniziative anche con una petizione che ha raccolto centinaia di firme e con presidi che hanno animato Via Pignolo all’inizio dell’estate – ha finalmente tolto il complesso, che ricordiamo era stato donato alla città con il vincolo dell’uso sociale, dall’elenco dei beni alienabili e acquistabili da privati.
Lo consideriamo in parte anche risultato di una mobilitazione dal basso, alla quale abbiamo contribuito attivamente come Comitato, che ha tenuto viva l’attenzione sulla questione.
La notizia sulla destinazione universitaria invece è una non-notizia. Se l’Università avesse avuto serie intenzioni, avrebbe accettato l’offerta dell’Amministrazione. “Mettetevi in fila e partecipate al bando come tutti” non è esattamente un buon inizio. È un modo come un altro per stemperare mediaticamente che si sia fatto un passo indietro su un caso su cui si erano accesi un po’ troppo i riflettori.
Svendere un bene pubblico ad usi (e profitti) privati è un po’ più difficile, se nel mentre la città non assiste rassegnata, ma si esprime e pretende di contare.
Ricordiamocelo.
https://www.bergamonews.it/2019/09/04/principe-di-napoli-il-comune-stoppa-la-vendita-e-lo-propone-alluniversita/323668/
https://www.ecodibergamo.it/videos/video/il-principe-di-napoli-non-sara-venduto-il-comune-lo-propone-alluniversita_1041896_44/

BergamoBeneComune

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